Oratory’s Blog

dalla finestraApriamo una finestra. Anzi apriamone due: una sull’oratorio e una sul fuori. Aprirne una sola è riduttivo. Guardare solo dentro ti chiude lo sguardo: restringe confini. Guardare solo al di fuori rischia le tonalità del viaggio fine a se stesso, l’andare incessante che non conosce il senso dello “stare” e del “sedimentare”. L’animo è come a immagine del cuore: conosce sempre due movimenti antitetici: Sistole e diastole. Così è la vita. Andare in oratorio non è per viverci, ma per immergervisi, uscirne trasformati e tornare alla vita -quella vera- che si svolge fuori. In classe, sul lavoro, in famiglia. I luoghi della vita che chiede di essere vissuta con i ritmi e con gli attraversamenti che riserva.  Servono strumenti per interpretarla.

Stare in intimità con Lui per poi andare nel mondo è l’itinerario dei discepoli. Noi, discepoli distratti del 21 secolo, abbiamo perso il primo verbo e abbiamo mantenuto solo il secondo: andiamo… “dove” e “per chi” restano domande spesso disattese. In oratorio vogliamo provare a dare un Chi e un Dove. Vogliamo provare a trovare modi e strumenti con cui tornare al free style della vita, segnati dal Vangelo.

Queste pagine vogliono essere solo finestre: uno sguardo su ciò che avviene in oratorio e un occhio critico su ciò che accade attorno alla comunità che lo frequenta. A volte banalmente info e appuntamenti, articoli di attualità o di riflessione: contributi diversi attraverseranno le finestre di storie -le nostre- che come fili si intrecciano, a volte brevemente a volte a lungo, nel chiassoso cortile del San Marco.

2 pensieri su “Oratory’s Blog

  1. Sì, il chiassoso cortile… che non lo è durante le domeniche pomeriggio di primavera quando ilprimo sole caldo lo torna a riempire di amici, di ragazi, di famiglie, di nonni… Il chiassoso cortile si fà più sentire sopratutto di sera tardi, quando terminata la riunione si esce nel freddo notturno e dopo un occhio alla luna piena, l’altro occhio va al piazzale e subito si riempie di quelle mille voci dei suoi propiretari…. Sai, siamo tutti in affitto sul piazzale dell’oratorio! Il piazzale è di coloro che prima di noi lo hanno riempito di ragazzi e di famiglie e di nonni. I veri proprietari sono coloro che ora o si nascondono dietro le colonne durate la festa dell’ oratorio perchè ormai nella vita fanno altro, oppure sono andati a fare vita da un altra parte di questo mondo, oppure sono già alla festa del Padre Buono…..Loro sono i proprietari perchè loro ci hanno insegnato bene che non sono loro i propietari del piazzale….. I padroni del piazzale sono i bambini, i ragazzi, i giovani, le famiglie, i nonni, la gente povera di spirito. E noi solo servi inutili e testiimoni di Gesù. Se possiamo se riusciamo grazie anche all’esempio dei padroni del chiassoso piazzale che ci parlano nelle notti fredde! Buon viaggio!

  2. Proprio una bella idea! Il Signore ci chiede di raggiungere più persone possibili per portare loro il suo Vangelo e condurle verso quella Felicità alla quale Dio, ogni giorno, ci chiama…

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