Stupefa-cente

Per un’ora ammezza rimangono incollati al racconto, attoniti. Quella storia li cattura perché è la loro, anche se di 30 anni fa. Il silenzio si fa carico di emozione mentre Fabrizio (Itineraria Teatro) diventa Rico (Enrico Comi), passo passo fin dalle prime fumate tra amici fino all’overdose che si ripete duplice sul palco. I ragazzi stanno lì e sono dentro la storia. Magari rileggono la loro vicenda. Oppure quella di qualche amico più grande o che da “grande” si atteggia. Quella che viene raccontata in “Stupefatto” è la vicenda di un ragazzo 14enne che compone pezzi di informazioni e di vita, sperimentando sulla propria pelle il fascino suasivo dell’illusione. Una promessa di felicità che ti leva esattamente ciò che promette di darti e, con esso, tutto il resto. Continua a leggere